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Duenna 375 ml

Il prezzo originale era: 8,00 €.Il prezzo attuale è: 3,90 €.

La Duenna è l’American Saison del birrificio Barley: reinterpretazione dello storico stile vallone mediante l’uso di luppoli americani, si contraddistingue per un bouquet smaccatamente tropicale, pienezza gustativa e un piacevole retrogusto amaricante.

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Descrizione

Sa Duenna, nell’antico folklore cagliaritano, era lo spiritello casalingo burlone e a tratti dispettoso che durante la notte turbava il sonno dei dormienti sbattendo le finestre e spostando gli oggetti, rendendo così manifesta la sua presenza. Una sorta di muniacello o scazzamurrieddhru di terra sarda. A questa figura leggendaria si sono ispirati Nicola Perra e Isidoro Mascia del Birrificio Barley di Maracalagonis per una delle loro ultime birre, un’American Saison dai toni tropicali e dall’irresistibile beveribilità, vincitrice della medaglia d’argento al Brussels Beer Challenge del 2013.

Lo stile

L’American Saison è una moderna reinterpretazione dello stile Saison, attraverso l’utilizzo di luppoli americani, apportatori di amaro ma soprattutto di fragranze tropicali. Sarà opportuno soffermarsi un poco su questo stile originario della Vallonia, regione francofona del Belgio al confine con la Francia. Il nome fa riferimento alla stagionalità delle birre: si trattava, almeno in origine, di birre prodotte tra l’autunno e l’inverno per essere bevute d’estate. I suoi principali consumatori erano i lavoratori stagionali che l’estate faticavano nelle fattorie valloni: erano detti saisonnières, e per qualcuno da ciò deriverebbe il nome dello stile.

Storicamente le saison nascono all’interno delle fattorie, per soddisfare due esigenze: avere una birra che si conservasse fino all’estate e che fosse capace di coniugare beveribilità con un moderato tenore alcolico. All’epoca non esistevano tecnologie di refrigerazione: per questo la brassatura avveniva col freddo, durante la pausa dai lavori agricoli: ciò impediva che il caldo ne pregiudicasse la fermentazione. Ogni fattoria aveva la propria ricetta: si utilizzavano le materie prime a disposizione, come l’orzo esastico, assai diffuso nella regione, ma anche frumento, avena e miglio; e se inizialmente le spezie, come coriandolo, pepe, zenzero, ginepro e anice stellato, avevano funzione antibatterica e aromatica, lentamente questa funzione fu sempre più ad appannaggio del luppolo, in un primo momento locale, in seguito anche d’importazione.

Il ruolo dei lieviti e la tendenza acidula

Grande importanza ricoprivano i lieviti utilizzati per la produzione delle saison. Sopratutto in ambito domestico, le colture utilizzate erano assai variegate, comprendendo lieviti selvatici e lactobacilli. Le fermentazioni spesso erano spontanee: e apportavano un gusto particolare alle nostre saison, in particolare una certa nota acidula, che poteva in alcuni casi essere acuita dall’aggiunta di lambic, e che contribuiva a preservare la birra col sopraggiungere dei tepori estivi.

Anche l’utilizzo di cereali come frumento e avena poteva apportare un certo carattere acidulo: questa caratteristica gustativa è spesso presente anche nelle saison di produzione moderna, per quanto controllata e non certo affidata all’azione incontrollata di lieviti selvatici. Dalla rusticità delle saison originariamente prodotte in fattoria, infatti, si è passati all’eleganza di quelle prodotte a livello industriale e dai moderni birrifici artigianali: e nel 2005, una nota rivista giudicò la Saison Dupont la migliore birra al mondo.

Nel bicchiere

Una veste dorata, ricca e luminosa, contraddistingue la Duenna quando la si versa nel calice.

Dalla sua spuma avorio si sprigiona un bouquet dominato dalle note di una macedonia tropicale – ananas, mango, frutto della passione – a cui vanno ad aggiungersi quelle floreali delle fresie e del fiore della lantania, quelle intense della scorza di un’arancia amara, quelle speziate del pepe bianco e dello zenzero e quelle più balsamiche di cisto e lentischio.

In bocca Duenna entra piena e agile allo stesso tempo: fresca di una nota citrina, compatta quanto equilibrata nel sorso, piacevolmente amaricante sul finale, che va a sfumare un bagaglio aromatico dominato dalle note tropicali, agrumate ed erbacee.

Qualche suggerimento di degustazione

Durante l’aperitivo potremo apprezzar ancor di più la Duenna se accompagnata da una vassoio di piccoli stuzzichini di ispirazione nipponica: nigiri, uramaki, hosomaki e temaki. A tavola la abbineremo con una pizza all’ortolana, con il riso nero con le zucchine e i gamberi, con il pollo con i peperoni alla romana.

Disponibile anche in bottiglia da 750 ml.

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