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Akratos

Il prezzo originale era: 20,00 €.Il prezzo attuale è: 11,10 €.

Akratos è il vino rosso dolce della Cantina Sociale di Jerzu Antichi Poderi, un Cannonau di Sardegna DOC Passito dolce ed elegante, di grande struttura e persistenza.

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Descrizione

Akratos è il vino dolce rosso della Cantina Sociale di Jerzu Antichi Poderi, un Cannonau di Sardegna DOC Passito elegante e strutturato, un tempo etichettato come semplice IGT, dopo la riforma della DOC Cannonau di Sardegna assurto giustamente alla massima denominazione, così come accaduto per Dionisi della Cantina Sociale di Oliena o per Antonio 100 di Argiolas.

Akratos è una parola greca che significa puro, non mesciuto: era l’attributo di quei vini che non venivano allungati con l’acqua ma lasciati puri. Nell’antica Grecia, infatti, era consuetudine bere i vini dopo che il simposiarca lo aveva mesciuto nei krateres – grandi vasi dall’orlo svasato – con l’acqua, stabilendo a suo giudizio quanta acqua aggiungere, e servendolo ai simposianti nelle kilikes, sorta di coppe dalla linea assai elegante usate per bere.

Aspetti produttivi dell’Akratos

Akratos nasce dai vigneti più vecchi e più alti – fino a settecento metri sul livello del mare – dei soci conferitori della cantina, sui ripidi pendii terrazzati affacciati lungo la valle del fiume Pardu, tra Jerzu e Cardedu. Vigneti allevati per lo più ad alberello, con rese bassissime – intorno ai quaranta quintali per ettaro – insistenti su suoli di natura calcareo scistosa, capaci di regalare uve di rara mineralità e finezza, lavorati quasi esclusivamente con i buoi, data l’asperità del contesto. Il microclima ogliastrino, contraddistinto da giornate assolate e notti fresche – per non dire fredde – completa l’opera, assicurando attraverso le naturali escursioni termiche potenza aromatica agli acini.

Le uve sono fatte appassire, in maniera tale da concentrare gli zuccheri e giungere ad una maggiore complessità aromatica nelle bucce. Una tale concentrazione, come risulterà chiaro, comporta delle rese in mosto molto basse. I grappoli sono quindi raccolti a mano e selezionati quando l’agronomo ritiene sufficiente il grado di appassimento, e rapidamente trasportati in cantina in piccole cassettine. Qui sono sottoposte a vinificazione in rosso, con diraspatura e pigiatura dei grappoli e macerazione delle bucce nel mosto. Contemporaneamente si ha la fermentazione alcolica, che viene artificialmente interrotta dall’enologo quando questi ritiene sufficiente l’equilibrio tra alcool e zuccheri. A quel punto Akratos prosegue la maturazione per qualche mese, al fine di incrementare la propria complessità, la propria finezza e la propria struttura, prima dell’affinamento finale in bottiglia e la messa in commercio.

La nostra analisi del vino

Akratos riluce nel calice rosso granato, traslucido e limpido, e alla roteazione rilascia generosi e densi archetti con lacrime che scendono lente lungo il bevante.

Al naso è un vino intenso e complesso, con profumi che richiamano fiori rossi ed appassiti sottospirito, piccoli frutti rossi, amerene e prugne sottospirito, confettura di mirtillo, cuoio e cacao, mallo di noce e note boisée in chiusura.

In bocca Akratos è un passito intenso e dal gusto complesso, persistente e fine negli aromi, contraddistinto da una piacevole e non troppo marcata dolcezza, da tanta morbidezza e da una buona quanto equilibrata alcolicità, tutta naturale – non è un vino fortificato!, caratteristiche queste rinfrancate da una decisa sapidità, tipica dei migliori vini di questo territorio, da una certa freschezza e da un tannino delicato ma presente che contribuisce a conferire al vino personalità.

Qualche suggerimento di abbinamento

Akratos è un rosso passito che potremmo definire “da meditazione“: perfetto da sorseggiare leggendo un libro avvincente, o durante un incontro con un vecchio amico… A tavola darà il meglio di sé se accompagnato da formaggi stagionati, intensi e complessi nel gusto, come Fiore Sardo dei Pastori DOP, Gorgonzola DOP o Parmigiano Reggiano DOP vacche rosse a lunga stagionatura. Oppure con dolci tradizionali della Sardegna, come le bucconettes di Belvì, tradizionali bonbon barbaricini di nocciole, zucchero ed aroma di mirto, o con dolci a base di cioccolato come la crostata al cioccolato e ciligie.

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