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Buio Mesa

Il prezzo originale era: 15,00 €.Il prezzo attuale è: 8,34 €.

Buio Carignano del Sulcis DOC: il vino rosso sardo che nasce delle sabbie sarde. Corpo agile, sapido e dal tannino vellutato. Il rosso di Mesa ideale anche per piatti di pesce. Acquista al miglior prezzo su Dispensas.

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Descrizione

Buio Mesa. Emblema vitivinicolo del Carignano del Sulcis

Buio: uno dei più famosi Carignano del Sulcis DOC, il prodotto senza dubbio più rappresentativo della cantina Mesa, azienda fondata da Gavino Sanna, indimenticato pubblicitario della Barilla negli anni Ottanta.

Fin da subito questo vino rosso sardo si è fatto apprezzare presso il pubblico grazie alla sua beva piacevole e fragrante, semplice senza scadere nella banalità, e il suo frutto schietto. E anche grazie – non si può trascurare questo emblematico elemento – alla bellezza dell’etichetta, così sobria ed efficace: un doppio riguadro, di cui quello superiore a losanghe richiama l’arte tessile sarda, e quell monocromo inferiore il colore di questo vino. Chiaramente, tutta opera di Gavino Sanna.

Aspetti produttivi del Buio Carignano Mesa

Il terroir e il vigneto: il piede franco

Il vino Buio Carignano nasce dai vigneti allevati a spalliera con potatura a cordone speronato, di cui una parte ancora a piede franco: cioè non sono stati innestati su una radice – piede – di vite americana, ma hanno radici proprie, quindi di Vitis vinifera europea.

Ciò è possibile in gran parte del Sulcis Iglesiente, grazie alla particolare natura dei terreni. Una natura sabbiosa. Tale, perciò, di impedire la proliferazione di quell’odioso parassita che sul finire dell’Ottocento rischiò di fa sparire per sempre la viticoltura dall’Europa: la fillossera. Che attacca le radici delle viti europee – non di quelle americane – ma che mal tollerà la sabbia, così come l’umidità o le basse temperature. E dunque, un suolo calcareo argilloso sì, ma ricco di una frazione sabbiosa, come quello sulcitano, consente di impiantare i vigneti senza l’ausilio dell’innesto, consentendo ai ceppi una maggiore longevità ed una maggiore qualità di frutto.

Questo contesto produttivo si è rivelato tanto inospitale per la fillossera quanto idoneo per il carignano: un vitigno che la Sardegna condivide con il meridione della Francia – dove prende il nome di carignen – e con la Spagna, che qui ha trovato un clima siccitoso perfetto per sviluppare tanto zucchero e tanta sostanza, e la vicinanza del mare, foriera di intrigante sapidità nei vini qui prodotti. Non solo: perché la presenza delle brezze contribuisce a tenere pulita l’aria – quindi ad allontanare le malattie – e a rinfrescare il clima, regalando piacevolezza di aromi.

…e il processo produttivo del Buio

Le uve sono raccolte a perfetta maturazione, rigorosamente a mano, disponendo i grappoli in cassette in maniera tale che non si rovinino. Una volta trasportate in cantina, i grappoli sono sottoposti a diraspapigiatura e il mosto lasciato a macerare con le bucce per almeno otto giorni, in vasche di acciaio, durante i quali si ha la fermentazione alcolica. Conclusa questa fase, Buio Carignano continua a maturare in contenitori di acciaio ed in vasche di cemento per qualche mese, per preservare al massimo la freschezza del frutto e la tipicità del terroir – differentemente da quanto accade con il Buio Buio, elevato in barrique – prima dell’imbottigliamento e dell’affinamento finale in vetro.

La nostra analisi sensoriale del vino: frutto e tanta freschezza gustativa

Un bel rosso carminio che ancora mostra dei vividi riflessi rubino, frutto della sua giovinezza, e un certo spessore cromatico, caratteristico del carignano, che in passato era utilizzato per regalare saturazione ad uve povere di colore come il cannonau o il sangiovese. Questa è la veste con cui si presentail vino Buio Mesa una volta versato nel calice.

L’impatto olfattivo è di una certa intensità e di sicura freschezza: frutti rossi e appena colti dai rami, come le ciliegie, ma anche i chicchi della melagrana matura e, alla roteazione, i bei toni ficcanti del ribes nero. A ciò si aggiungono le note floreali del giacinto, quelle speziate del pepe verde e toni quasi balsamici di macchia mediterranea e più emblematici di cenere.

In bocca, Buio entra fresco e scorrevole, dinamico ed energico. Un sorso scattante, che rinfresca il palato: succoso e piacevolmente polposo, rilascia un tannino delicato e tutto di frutto, e un’intrigante sapidità di marca tutta sulcitana la cui principale responsabilità è quella di traghettare l’aroma, la sua persistenza, regalando sensazioni di frutta rossa fresca e belle note verdi mature.

Qualche suggerimento di abbinamento: versatilità a tavola, anche con i piatti di mare

Buio Carignano del Sulcis DOC Mesa è un vino rosso sardo dalla beva piacevole e fragrante: in ciò accostabile a prodotti di grande notorietà come il Grotta Rossa, e ad altri meno conosciuti ma non per questo meno piacevoli, anzi, come il Nur di Sardus Pater, il Russu di Tanca Gioia o il Desea di Calasetta. Vini che darano piacere al nostro aperitivo, e che ccompagneremo con delle tartellette alla salsa di tonno, o a dei formaggi caprini freschi.

A tavola, invece, la sua versatilità lo renderà gradevole anche se accostato ai piatti di pesce: con un trancio di pesce spada marinato alla griglia o con l’anguilla in carpione, ad esempio, potrà regalare grandi soddisfazioni. Oppure, lo si può accompagnare con piatti di carne bianca e pollame, come pollo alla cacciatora in bianco o la cotoletta di maiale panata in padella.

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